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FORMULARE UNA TISANA TERAPEUTICA, REGOLE DA SEGUIRE.


 

 

 

 

FORMULAZIONE DI UNA TISANA

 Il consiglio che noi diamo per formulare una tisana terapeutica è quello di rispettare i quattro gruppi fondamentali, indipendentemente dal numero di piante che la compongono. I quattro gruppi fondamentali sono:

  1. rimedio cardinale (Remedium cardinale)
  2. adiuvante (Adiuvanes)
  3. correttore (Corrigens)
  4. complementare (Consituens)

 

1. RIMEDIO CARDINALE O DI BASE

è la pianta o le piante che determina la principale azione curativa specifica per il trattamento della malattia che si intende curare.

Ad esempio, in una tisana lassativa forte, non possono mancare una o più piante ad azione principalmente lassativa come la Senna (Cassia senna), Rabarbaro (Rheum officinale), Frangola (Rhamnus frangula).

 

2. ADIUVANTE

L'adiuvante ha funzione di allargare lo spettro d'azione del rimedio base, magari agendo sui sintomi; aumentare l'azione del rimedio base agendo in sinergia con esso.

Ad esempio: nella stessa tisana lassativa di prima, possiamo aggiungere delle foglie di malva (Malva silvestris) per maggiorare l'azione lassativa grazie al contenuto di mucillagini (che aumentano la massa fecale) e un azione protettiva delle pareti dell'intestino nonché antinfiammatoria.

 

3. CORRETTORE.

Sono le piante aromatiche che hanno la funzione di conferire un gusto gradevole alla preparazione. Quando è possibile si deve preferire una pianta che oltre conferire un sapore più accettabile alla tisana, abbia anche un azione sinergica con le altre piante che compongono la tisana.

Le piante che fanno parte di questo gruppo sono:

Semi di finocchio (Foeniculum vulgare fructus) odore e sapore simile all'anice.

Radici di liquirizia (Glycyrrhiza glabra radix): odore poco marcato, sapore dolce e delicato.

Foglie di Melissa (Melissa officinalis folia): odore di limone, sapore delicato e leggermente rinfrescante.

Foglie di Menta (Menta per piperita folia): odore aromatico, sapore deciso e rinfrescante.

Sepali di Karkadè (Hibiscus subdariffa florix calyx): odore poco marcato, sapore acidulo leggermente rinfrescante.

Scorze si Arancio dolce (Citrus aurantium var. dulcis epicarpum): odore profumato, gusto dolce e coprente.

 

4. COMPLEMENTARE

Non sempre necessaria, fanno parte di questo gruppo le piante che hanno la funzione di conferire aspetto gradevole.

Ad esempio si può conferire il colore rosso aggiungendo i fiori di Karatè, azzurro se si aggiungono i fiori di Lavanda, arancio se aggiungiamo i fiori di Calendula, mentre la colorazione verde si ottiene aggiungendo semi di anici, oppure foglie di ortica o menta.